Articoli a cui è stato apposto il tag ‘identità sacerdotale’

P. R. Garrigou-Lagrange, O. P., «Sacerdote con Cristo
 Sacerdote e Vittima» (corso di teologia spirituale per sacerdoti
), I, “Il Sacerdozio di Cristo Salvatore”.

Pagina inserita il 17 settembre 2009 | 490 letture | Parole chiave: , , , ,

Da tutto ciò deriva che il celebrante deve aspirare ad una unione sempre più intima ed attuale con Cristo, che in modo attuale offre la messa in quanto la offre in modo perfettissimo con un atto teandrico di infinito valore, con la sua eccelsa contemplazione, con la sua carità ardentissima, e la sua perfettissima religione e pietà.
Il celebrante partecipa così più intimamente al supremo sacerdozio di Cristo… e inoltre vien portato a pensare che Cristo è non solo sacerdote, ma altresì vittima, che una volta soffrì ogni dolore, ed ora offre al Padre le sofferenze del suo corpo mistico, ossia le nostre, perchè abbiano maggior valore per la salvezza delle anime

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P. R. Garrigou-Lagrange, O. P., «Sacerdote con Cristo
 Sacerdote e Vittima» (corso di teologia spirituale per sacerdoti
), II, “Il nostro sacerdozio”.

Pagina inserita il 18 settembre 2009 | 416 letture | Parole chiave: , , ,

Dobbiamo parlare della sua sublimità che deriva dalla sua istituzione e poi dalla ordinazione sacerdotale e dai suoi effetti, considerando specialmente la loro finalità che è altissima

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P. R. Garrigou-Lagrange, O. P., «Sacerdote con Cristo
 Sacerdote e Vittima» (corso di teologia spirituale per sacerdoti
), II P., cap I, “La vita interiore del sacerdote”.

Pagina inserita il 18 settembre 2009 | 346 letture | Parole chiave: , , , ,

Esamineremo l) la testimonianza di Cristo e di S. Paolo; 2) cosa sia in genere questa vita di Cristo in noi; 3) le conseguenze pratiche che ne derivano alle diverse virtù in particolare.

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P. R. Garrigou-Lagrange, O. P., «Sacerdote con Cristo
 Sacerdote e Vittima» (corso di teologia spirituale per sacerdoti
), II P., cap II, “L’unione del sacerdote con Cristo sacerdote”.

Pagina inserita il 19 settembre 2009 | 485 letture | Parole chiave: , , , , , ,

SOMMARIO: A causa del suo sacerdozio il sacerdote deve tendere alla unione con Cristo Sacerdote.
1°) a motivo della sua ordinazione; 2°) a motivo del suo ufficio verso il corpo sacramentale di Cristo; 3° a motivo del suo ufficio verso il Corpo mistico di Cristo.
Conseguenze.
Vari modi di celebrare la Messa: la Messa sacrilega – la Messa affrettata – la Messa irreprensibile nella forma esterna – la Messa celebrata degnamente con spirito di fede – la Messa dei santi.

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Mons. Mauro Piacenza, «L’identità del sacerdote» (video).

Pagina inserita il 20 settembre 2009 | 679 letture | Parole chiave: ,

Cosa direbbe il Santo Padre ad ogni sacerdote nel mondo se potesse incontrarli un momento? Secondo il segretario della Congregazione per il Clero, Mons. Mauro Piacenza, Benedetto XVI parlerebbe dell’identità

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S. Congr. per il Clero, istruzione «Il presbitero,
 pastore e guida 
della comunità parrocchiale», 4-8-2002.

Pagina inserita il 4 agosto 2002 | 259 letture | Parole chiave: , , , , , ,

La presente Istruzione, che per il tramite dei vescovi si rivolge ai presbiteri parroci e ai loro confratelli collaboratori nella “cura animarum”, si inserisce consequenzialmente in un ampio contesto di riflessione già iniziato da alcuni anni. Con i Direttori per il ministero e la vita dei presbiteri e dei diaconi permanenti, con l’Istruzione interdicasteriale Ecclesiae de mysterio e con la Lettera circolare Il presbitero maestro della parola, guida della comunità e ministro dei sacramenti, ci si è mossi sulla traccia dei documenti del Concilio Vaticano II, specialmenteLumen Gentium e Presbyterorum Ordinis, del Catechismo della Chiesa Cattolica, del Codice di Diritto Canonico e dell’ininterrotto magistero.

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Card. Giuseppe Siri, «L’abito ecclesiastico», 20-8-1972.

Pagina inserita il 20 ottobre 1972 | 311 letture | Parole chiave: , ,

Quel che succede altrove dice quello che succederà tra noi domani, se oggi non avremo disciplinatamente un indirizzo di giusta austerità in fatto di vestito.
Succede (altrove, a Genova il caso è stato più unico che raro) che si comincia a togliere il colletto romano al clergyman, cioè l’unico elemento vero che classifica. Alcuni hanno già adottato, in aperta violazione del Decreto della CEI, l’abito grigio chiaro, conservando tuttavia il colletto romano. Poi si arriva al maglione scuro, e tale colore fa presto a schiarirsi, con tutto il resto dell’abbigliamento. Finalmente siamo all’abito borghese, senza alcuna riserva.
Analogamente succede che in talune città d’Italia (non citiamo ovviamente i nomi, ma siamo ben sicuri di quello che diciamo) per l’assenza di ritegno imposto dalla sacra divisa si arriva ai divertimenti tuttavia proibiti dal Codice di Diritto Canonico, ai night clubs, alle case malfamate e peggio. Sappiamo di retate di seminaristi fatte in cinema malfamati ed in altri non più consigliabili locali.
Tutto per colpa dell’abito tradito

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