Articoli a cui è stato apposto il tag ‘ufficio divino’

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, «La Messa e l’officio strapazzati»

Pagina inserita il 23 settembre 2009 | 590 letture | Parole chiave: , , ,

Io ho tratto tanti pensieri da un opuscolo di S. Alfonso: La Messa strapazzata, e li ho ridotti a trenta meditazioncelle: una per ogni giorno del mese. Ne leggo una tutte le mattine e trovo che aiuta nel preparamento alla Messa. (B. Giuseppe Allamano)

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S. Vincenzo M. Strambi C.P., «Con quanta devozione S. Paolo della Croce recitava il divino Ufficio».

Pagina inserita il 2 settembre 2009 | 402 letture | Parole chiave: , ,

Più chiaramente dava a conoscere la sua fede e devozione quando trovavasi nel coro comune a pregare con gli altri. Era esatto e diligente nell’intervenirvi: non se ne dispensava né di giorno, né di notte; anzi la notte tanto più volentieri si alzava e vi assisteva. Era persuaso che quel sacrifizio di lode offerto in quelle ore in cui la maggior parte degli uomini riposa o sta perdendo tempo in vani divertimenti o in peccati, è una dimostrazione di sincero amore all’amabilissimo Dio e diceva che in quel tempo si facevano al Signore le serenate d’amore.

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Pio XII, lettera enciclica «Mediator Dei», 20-11-1947.

Pagina inserita il 8 settembre 2010 | 269 letture | Parole chiave: , , , , , , , ,

… mentre, per i salutari frutti che ne derivano, l’apostolato liturgico Ci è di non poco conforto, il Nostro dovere Ci impone di seguire con attenzione questo «rinnovamento», nella maniera nella quale è da alcuni concepito, e di curare diligentemente che le iniziative non diventino né eccessive né difettose. Ora, se da una parte constatiamo con dolore che in alcune regioni il senso, la conoscenza, e lo studio della Liturgia sono talvolta scarsi o quasi nulli, dall’alto notiamo con molta apprensione che alcuni sono troppo avidi di novità e si allontanano dalla via della sana dottrina e della prudenza. Giacché all’intenzione e al desiderio di un rinnovamento liturgico, essi frappongono spesso principi che, o in teoria o in pratica, compromettono questa santissima causa, e spesso anche la contaminano di errori che toccano la fede cattolica e la dottrina ascetica.

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S. Congr. per il Clero, «Direttorio per il ministero e la vita dei presbiteri», 31-1-1994.

Pagina inserita il 31 gennaio 1994 | 289 letture | Parole chiave: , , , , , , , , , , ,

Il sacerdozio ministeriale trova la sua ragione d’essere in questa prospettiva dell’unione vitale e operativa della Chiesa con Cristo. In effetti, mediante tale ministero, il Signore continua a esercitare in mezzo al suo Popolo quella attività che soltanto a Lui appartiene in quanto Capo del suo Corpo. Pertanto, il sacerdozio ministeriale rende tangibile l’azione propria di Cristo Capo e testimonia che Cristo non si è allontanato dalla sua Chiesa, ma continua a vivificarla col suo perenne sacerdozio. Per questo motivo, la Chiesa considera il sacerdozio ministeriale come undono a Lei elargito nel ministero di alcuni suoi fedeli.

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